Non siamo meglio degli altri esseri viventi

Finalmente, dopo averlo cercato per molto molto tempo, sono riuscito a capire cosa distingua l’uomo da tutte le altre creature viventi. L’uomo è cieco, vede solo se stesso e il resto attraverso se stess, non è capace di cogliere l’altro per quello che è. 

Possiamo mettere da parte l’idea che noi uomini abbiamo qualcosa che gli altri esseri non hanno ?

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Possiamo fermare l’autodistruzione

Il pianeta terra non ha bisogno dell’uomo, ma l’uomo ha bisogno della terra sulla quale vive e prospera. Smettiamo di spendere somme incalcolabili per distruggere -basta armi, basta colate di cemento, basta violenza- spendiamole per una migliore educazione, per il rispetto dell’ambiente, per la migliore gestione dell’agricoltura, allevamento e fonti energetiche. La supremazia dell’uomo sull’uomo è l’orrore degli orrori, perché toglie proprio all’umanità la strada verso il futuro, portandolo indubitabilmente verso l’autodistruzione. 

Time to realize

(source S.Godin reedited and digested by Matteo F. Ponti “sometimes source and mouth can result different”)
It’s time to realize that everyone around you has an internal life as rich and as conflicted as yours. That everyone has a noise in their head. That everyone thinks that they are right, and that they have suffered affronts and disrespect at the hands of others. That everyone is afraid. That everyone wants something that they can’t possibly have. And if they could have it, they’d discover that they didn’t really want it all along. That everyone is lonely, insecure and a bit of a fraud. And that everyone cares about something. Sonder might happen to you. When it does, it will help you see the world in a whole new way. Because, if you let it, the feeling can persist. A feeling that can allow you to see others the way you’d like to be seen.

Power of the quiet

(Source S.Godin reedited and digested by Matteo F. Ponti “sometimes source and mouth can be different”)
The status quo is not kind. It works overtime to stay the status quo, and that means that new ideas, urgent pleas and cries for justice are rarely easily voiced.

When we think about the past, our heroes are those that were willing to persist even when their critics tried to silence them.

Where it becomes challenging is when someone around us chooses to speak up. Today. Now. 

We can’t judge those that challenge the status quo merely on their rule breaking. Because the rules only exist to maintain the status quo. 

Instead, we have to work ever harder on seeing, listening and supporting the quiet voices who have something important to say. Perhaps, if we listen a bit harder, we’ll be able to do the right thing that much sooner. That’s the power of the quiet.

Ottobre

Un tempo, era d’estate,

era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all’autunno 
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato. 

Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest’aria che odora 
di mosto e di vino, 
di questo vecchio sole ottobrino 
che splende sulla vigne saccheggiate. 

Sole d’autunno inatteso,
che splendi come in un di là,
con tenera perdizione
e vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
vòlti al peggio e la morte nell’anima. 

Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite 
che non sai dirci addio, 
tornando ogni mattina 
come un nuovo miracolo, 
tanto più bello quanto più t’inoltri 
e sei lì per spirare. 

E di queste incredibili giornate 
vai componendo la tua stagione 
ch’è tutta una dolcissima agonia.(autore V. Cardarelli)

Vermi nell’universo

Scrisse Pirandello 

Copernico ha rovinato l’umanità, irrimediabilmente. Ormai noi tutti ci siamo a poco a poco adattati alla nuova concezione dell’infinita nostra piccolezza, a considerarci anzi men che niente nell’Universo, con tutte le nostre belle scoperte e invenzioni e che valore dunque volete che abbiano le notizie, non dico delle nostre miserie particolari, ma anche delle generali calamità? Storie di vermucci ormai le nostre.