Le incapacità di Monza

LA GRANDE STORIA E UN MISFATTO.

1. LA GRANDE STORIA
Monza entro sotto i riflettori della storia, non certo per via del Gran Premio di F1, ma grazie al grande spirito di Teodolinda (Ratisbona?, fl. 570Monza, 22 gennaio 627) regina dei Longobardi e regina d’Italia dal 589 al 616. Donna bella e intelligente, fu molto amata dal suo popolo, che poté godere durante il suo regno e quello di Agilulfo di anni prosperi e fruttuosi. La regina fu una grandemecenate e fornì Monza – la città da lei resa capitale estiva del Regno longobardo – di una ricca basilica dedicata a san Giovanni Battista, di un palazzo reale e di numerosi oggetti d’arte, tra i quali molte reliquie. Fondò molti altri edifici religiosi nell’intera zona brianzola e favorì la predicazione di San Colombano. Molto altro ci sarebbe da dire, ma non in questa sede. 2. UN MISFATTO
Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774) è un sito italiano inserito dall’Unesco nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità il 25 giugno 2011. Si tratta di un sito seriale comprendente sette luoghi densi di Testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell’arte longobarda, la cui candidatura è stata accettata nel marzo 2008 con il nome "Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)". OVVIAMENTE FRA QUESTI MONZA NON C’E’
Chi ha potuto produrre questo misfatto con le sue omissioni, dovrebbe in cuor suo vergognarsi.

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