Non riesco a disegnare #dio

Non riesco a disegnare dio. Dipinti e persino vignette sanno rappresentare con una velocità di trasmissione contenutistica impressionante, molti discorsi nella mente di chi osserva. Anche le parole possono giungere con il medesimo impatto ma solo nella loro rappresentazione visiva, come se dal tratto che le disegna scaturisse una forza cinetica propria.
Sono colpito dall’intervista fatta da Gay Byrne a Stephen Fry poco tempo fa. L’anima di film come Il pesce di nome Wanda, faceva notare un argomento sentito più volte, come può dio permettere la morte di bambini per cancro alle ossa? ma anche la bimba che qualche giorno fa ha domandato direttamente al papa come possa dio permettere che bimbi possano subire violenza. In altri termini, un dio buono non dovrebbe permettere simili atrocità.
La risposta a queste domande vorrei provare a darmela da solo. Dio o comunque quell’energia che ha creato l’universo, ha attivato forze e enti in numero incalcolabile. Impossibile dire e confermare seriamente che il creato sia fatto per compiacere l’uomo e che quest’ultimo sia necessariamente fatto a immagine e somiglianza di dio. L’universo è in moto a prescindere da quella che i suoi singoli componenti, anche infinitesimali, vorrebbero fosse la direzione desiderabile. La bontà o la malignità sono invenzioni umane. Il cancro o le muffe sono alterazioni ma sono forme di vita per l’organismo ospite decisamente sgradevoli. Ma a dio non interessano i confronti fra entità vitali che asseriscono di essere più degni di vita di altre.
In effetti a dio non interessa niente di noi. La cosa che invece dovremmo cercare di fare è togliere le ritualità religiose dal messaggio profondo che le lezioni mistiche di uomini come Cristo, ci hanno passato. Proprio i riti religiosi creano l’illusione che dio veda e provveda. Cristo invece, mistico per eccellenza, aveva capito che l’uomo era solo se stesso e che l’universo, al quale tutti apparteniamo da sempre e per sempre è il regno di dio nel quale entriamo solamente se pensiamo di non essere migliori di niente e nessuno.
Non riesco a disegnare dio e non lo voglio disegnare con la penna degli atei o dei praticanti di varie religioni. Capisco guardando dentro di me che sono parte del progetto che è stato avviato e non ho voglia di capire come funzioni l’universo, ma voglio solo sorridere ancora una volta. I misteri del cosmo sono la nostra salvezza. La giustizia è un’invenzione umana che mai raggiungeremo ed alla quale sempre aneleremo. Non ci saranno giudici terreni, medicine miracolose a rendere tutto migliore. Tutto è già quello che è.

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