Altra vita intelligente oltre all’uomo 

Premessa: La specie vivente uomo, lo sostengono ovviamente gli uomini stessi, è si animale ma dotata di una certa -superiorità. Rispetto a qualsiasi altra orma di vita disporrebbe della coscienza. L’attributo distintivo consente all’uomo di erigere ogni sorta di infrastruttura fisica -costruzioni, modifiche ambientali e produzioni- o immateriale -comunicazioni, culture, organizzazioni. Nessun’altra forma di vita riesce in tanto. Questo dicono gli umani. 

Faccio parte dell’umanità ma non sono affatto convinto che la premessa contenga validità assolute. Le forme di vita presenti su questo pianeta, usano codici che non conosciamo. E’ imprudente ritenere che se le formiche non costruiscono città, sono prive di coscienza. Lo sono certo se si parla di codici umani, di coscienza umana. E’ abbastanza ridicolo ritenere che l’evoluzione delle speci dia il primato all’uomo. In effetti non vi sono primati nella vita. Tutte le vite hanno egual primato.

Come mai l’uomo si ritiene superiore? Certo vi sono le storie leggendarie della creazione del mondo, affidate in custodia alle religioni. Dio affida all’uomo il compito di amministrare la vita su questa terra. Questo è comunque un punto di vista unilaterale. Ammette solo l’uomo come portatore di un logo universale.

L’uomo ha il suo personale modo di intendere il logos divino. Dovrebbe abbandonare la propria Hybris e capire che non esistono solo le forme di comunicazione o le invenzioni umane o concepibili umanamente. Per lo meno noi uomini non dovremmo ritenere che linguaggi, culture esistano in termini che non abbiamo modo di capire e immaginare. 

L’uomo però non accetta di avere una posizione subalterna nel creato come non accetta di essere posto al pari di un armadillo, solo per fare un esempio. Il pregiudizio dal quale l’uomo non riesce a distaccarsi è quello di considerarsi sempre il più evoluto fra le forme di vita.

Ripenso spesso a questi discorsi e mi chiedevo se questo pregiudizio umano non avesse origine dal senso del tempo. Per noi è un inesorabile trascorrere di momenti, dalla nascita alla morte. In questo lasso di tempo abbiamo solo urgenza. Urgenza di non farci scappare le prede per sopravviviere, riprodurci, difenderci.

Non credo che l’umanità sarà mai in grado di affrancarsi dall’urgenza del tempo, per capire che non ha modo di controllarlo. Inizio invece a pensare che le altre forme di vita, abbiani già raggiunto questa liberazione. Proprio per questo non hanno più bisogno di avere comportamenti biologici simili a quelli umani. Mentre noi continuiamo a ritenerli delle creature che si comportano come umani senza cervello.

Concludo con una provocazione, una riflessione che spero ne indurrà altre. Il mondo è popolato da una moltitudine di specie che crediamo di capire nel loro comportamento, ma solo dalla nostra prospettiva. Se solo provassimo a rinunciare alla tirannia del tempo, forse apriremmo una nuova prospettiva per capire la vita su questa terra. 

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